La Pfaffia, soprannominata anche Ginseng brasiliano, è una pianta che appartiene alla famiglia delle Amaranthaceae. Cresce in Brasile, lungo le sponde del fiume, in particolare negli stati di San Paolo, Paraná, Mato Grosso e Goiás. È un cespuglio da 1 a 1,5 m con nodi rami in articolazioni e foglie contrapposte. Gli indigeni dell’Amazzonia utilizzano la Pfaffia da generazioni per un largo campo di utilizzo: come energizzante, afrodisiaco, ringiovanente, come tonico in generale ma spesso come tonico rinvigorente.
La sua composizione fitochimica è estremamente ampia, essendo caratterizzata dalla presenza di vitamine A, B, C, D ed E, acido pfafico, fitosteroli, in particolare stigmasterolo e sitosterolo, allantoina, sali minerali come fosforo, calcio e potassio, oltre a aminoacidi, mucillagini e saponine. La Pfaffia è ampiamente utilizzata nella medicina popolare come tonico generale, immunostimolante, cicatrizzante e antinfiammatorio per l’organismo grazie alle saponine che agiscono come riduttori di tensione superficiale. Numerosi studi scientifici dimostrano l’efficacia terapeutica della Pfaffia, soprattutto come ingrediente psicostimolante, alleviando stati di stress e depressione, e come disintossicante, agendo nei casi di intossicazione cronica. La Pfaffia agisce come lipolitico per la presenza delle saponine e dei fitosteroli, nonché degli altri componenti fitochimici.